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UIF, il Rapporto Annuale 2022 presentato dal direttore Enzo Serata.

rapporto annuale UIF
Antiriciclaggio e ComplianceBanca d'Italia - UIF - MEFNews

UIF, il Rapporto Annuale 2022 presentato dal direttore Enzo Serata.

Nel 2022 le segnalazioni di operazioni sospette (SOS) ricevute dall’Unità di Informazione finanziaria per l’Italia sono state 155.426 (+11,4% rispetto al 2021). Dalle Pubbliche amministrazioni sono arrivate le prime segnalazioni collegate all’attuazione del PNRR. Le SOS riguardavano spesso la presenza di reti di imprese indebitamente beneficiarie di finanziamenti agevolati o per cui si è registrato un utilizzo distorto delle risorse.

Questi alcuni dati contenuti nel Rapporto Annuale dell’Unità di Informazione finanziaria presentato oggi dal direttore Enzo Serata. Le fattispecie anomale di matrice fiscale rappresentano circa un quinto delle segnalazioni, con un peso di oltre il 25% delle frodi nelle fatturazioni; significativa è anche la percentuale di segnalazioni relative alle anomale cessioni di crediti di imposta ai sensi del decreto Rilancio. Oltre il 18% delle SOS ricevute è risultato collegato alla criminalità organizzata. Le SOS riguardanti il finanziamento del terrorismo sono state 342, in diminuzione del 41% rispetto al 2021.

Serata ha sottolineato che “l’aumento delle segnalazioni prive di concreti elementi di sospetto appesantisce il lavoro di analisi. Oltre alle iniziative già intraprese per accrescere la consapevolezza dei segnalanti sulla qualità delle segnalazioni inviate, sono allo studio interventi per l’ampliamento delle informazioni da fornire agli operatori utili a valutare i profili di rilevanza, chiarezza e completezza delle segnalazioni. Il rapporto con i segnalanti – ha precisato- deve essere costante e adeguato alla loro diversa natura. Per l’Unità la sfida è anche rendere più semplici gli adempimenti per la compilazione e la trasmissione delle SOS anche da parte di professionisti e operatori privi di una funzione AML strutturata”.

Serata ha aggiunto che “Il tema della revisione dell’impianto sanzionatorio previsto dal decreto legislativo 231/2007 rappresenta un fattore di cruciale importanza per migliorare la qualità delle segnalazioni. A questo fine l’Unità si sta facendo promotrice di un confronto con le altre autorità del sistema di prevenzione. La disciplina e l’attività sanzionatoria antiriciclaggio vanno rese maggiormente rispondenti ai principi di proporzionalità ed equità che devono ispirare la materia, anche al fine di ridurre l’invio di SOS a scopo meramente cautelativo. Nel febbraio scorso è stata data attuazione al ridisegno organizzativo dell’Unità, con l’obiettivo di presidiare meglio i processi di lavoro, fronteggiare l’incremento del flusso segnaletico, dare ulteriore impulso all’innovazione tecnologica e metodologica e al pieno sfruttamento delle informazioni disponibili. È l’ultimo atto di un lungo percorso di rinnovamento organizzativo, metodologico e tecnologico che costituisce il presupposto per la realizzazione degli ambiziosi obiettivi del piano strategico adottato dall’Unità per il 2023-25”.

Il direttore dell’UIF ha detto inoltre che “il nuovo Servizio Valorizzazione delle informazioni e innovazione tecnologica segue le attività informatiche, la gestione delle basi dati, il supporto ai segnalanti e le applicazioni statistiche ed econometriche di ausilio all’analisi operativa e strategica. Nel Servizio Normativa e collaborazioni istituzionali è stata creata una specifica unità deputata agli scambi informativi con le FIU estere, che si affianca alla divisione dedicata a coordinare i rapporti con gli organismi internazionali ed europei, inclusa la futura AMLA. Al fine di rafforzare le attività di analisi in presenza di un numero di SOS in continuo aumento, all’interno del Servizio Operazioni sospette è stata costituita un’ulteriore divisione.La riorganizzazione interna dell’UIF si accompagna all’ottimizzazione dei processi di lavoro e a stabili e fluide forme di collaborazione e di comunicazione fra le diverse funzioni, assicurando l’unitarietà di indirizzo che ha sempre caratterizzato l’Unità”.

Dalla relazione è emerso che le comunicazioni oggettive e i dati SARA rilevano una ripresa delle operazioni in contanti che restano su livelli inferiori a quelli pre-pandemia, indicando una possibile modifica strutturale delle abitudini di pagamento. L’analisi strategica della UIF si è concentrata sullo studio di indicatori di opacità delle imprese italiane, sull’individuazione di imprese potenzialmente funzionali agli interessi della criminalità organizzata e sull’approfondimento dei flussi commerciali internazionali, anche al fine di individuare triangolazioni anomale con la Russia. L’attività ispettiva e di controllo cartolare della UIF si è mantenuta sui livelli del 2021. Con riferimento alle sanzioni internazionali collegate all’attacco militare russo nei confronti dell’Ucraina, la UIF ha raccolto i dati sui depositi di cittadini russi e bielorussi e le comunicazioni sull’esistenza di beni e disponibilità economiche sottoposti a vincoli di congelamento.

Gli scambi informativi con le FIU estere sono risultati sostanzialmente in linea con l’anno precedente, mantenendo un significativo rilievo per gli approfondimenti finanziari delle segnalazioni di operazioni sospette e per la collaborazione a livello nazionale. In ambito europeo, le segnalazioni cross-border ricevute continuano a registrare una crescita elevata, con un aumento di oltre il 200% rispetto al 2021.

Per il direttore dell’UIF “vanno nella giusta direzione le proposte del Parlamento di rafforzare i poteri dell’AMLA quale Meccanismo di coordinamento delle FIU, ad esempio per un ruolo più incisivo nel promuovere analisi congiunte su casi significativi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Non condivisibile – ha detto Serata – è invece la proposta di istituire una procedura unificata e centralizzata in capo alla futura autorità europea per le segnalazioni nazionali di operazioni sospette che, oltre a controindicazioni tecniche e di opportunità, implicherebbe inevitabilmente l’appiattimento al ribasso dei contenuti informativi delle SOS, con perdite informative potenzialmente rilevanti per le FIU più avanzate, come quella italiana. Ne deriverebbe un grave indebolimento complessivo del sistema di prevenzione”.

Serata ha concluso ricordando che occorre “rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori del sistema di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo: i segnalanti, con i quali intendiamo intensificare i momenti di confronto e scambio informativo; le altre autorità coinvolte, attraverso il consolidamento dei rapporti di cooperazione; la società civile, mediante più frequenti iniziative di comunicazione esterna. Sul fronte internazionale, lavoreremo affinché l’Autorità europea antiriciclaggio rappresenti un sostanziale progresso rispetto al quadro di frammentazione oggi esistente, costituendo un altro passo verso un’Unione europea sempre più coesa nelle scelte e nell’azione”.

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