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Covid e SOS: nell’ultimo biennio 7.562 segnalazioni

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Covid e SOS: nell’ultimo biennio 7.562 segnalazioni

A  cura di Sergio Silvestri

Nello scorso biennio 2020-2021 la UIF ha analizzato e trasmesso agli Organi investigativi 7.562 segnalazioni di operazioni sospette riferibili a contesti di rischio collegati al Covid. Su questi temi è incentrata l’ultima newsletter UIF che va a integrare il Quaderno dell’antiriciclaggio – collana Analisi e studi. La maggior parte di queste segnalazioni, il 95%, è stata trasmessa da banche e Poste. Seguono gli intermediari finanziari non bancari (3,5% delle segnalazioni), gli uffici della Pubblica amministrazione (0,8%), i professionisti (0,6%) e gli altri operatori non finanziari (0,1%). Il trend ha registrato un notevole incremento, passando dalle 2.197 segnalazioni del 2020 alle 5.365 del 2021. Le SOS riferite all’emergenza epidemiologica hanno costituito il 3% di quelle analizzate nel biennio e hanno raggiunto la quota massima del 5% a fine 2021, con una crescita del 144,2%, a fronte di un aumento del 21,9% delle segnalazioni analizzate nel complesso.

La newsletter sottolinea che dal punto di vista geografico, le operazioni sospette riferite a casistiche Covid toccano tutte le regioni e oltre un quarto di tutte le segnalazioni ricevute riguarda operazioni richieste o eseguite nel Lazio, a Roma in particolare, sede di molte amministrazioni legate all’intervento pubblico di contrasto sanitario e economico alla pandemia. Subito dopo, Lombardia (12,5%), Campania (9%) ed Emilia-Romagna (8,9%).

A livello provinciale, a Roma si concentra oltre il 26% delle SOS (fra cui oltre il 40% di quelle degli intermediari non bancari e dei professionisti, nonché tutte le comunicazioni effettuate da uffici pubblici); seguono Milano e Napoli, che costituiscono rispettivamente il 6,4% e il 5,3% delle segnalazioni. Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Brescia, Foggia, Ravenna e Padova superano le 100 SOS.

La ricerca evidenzia che tra agosto 2020 e gennaio 2021 il numero di SOS riferibili agli effetti del Covid si è stabilizzato. Le anomalie sono state in molti casi collegate all’indebito ricorso ai benefici previsti dalla legislazione per fronteggiare la crisi legata alla pandemia. Tra le segnalazioni rientrano le incoerenze tra spese dichiarate e attività dell’impresa coinvolta e, in generale, eccessivi importi movimentati rispetto all’ordinaria gestione. I successivi aumenti, tra febbraio e settembre 2021, sono principalmente ascrivibili a finanziamenti pubblici, e realizzati mediante distrazione di fondi o giri su conti correnti personali rispetto a quelli beneficiari delle erogazioni. Una piccola parte delle segnalazioni, invece, è imputabile a operazioni effettuate o richieste all’estero oppure in modalità telematica. Nell’ultimo trimestre del 2021, infine, sono aumentate le segnalazioni originate da illeciti utilizzi delle detrazioni fiscali riconosciute dalla legislazione di urgenza, fenomeno che risulta particolarmente rilevante anche per gli elevati importi delle operazioni.

Fonte: Newsletter UIF 3 – 2022

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