Corso di specializzazione in Whistleblowing

sbs
Last Update February 12, 2024
0 already enrolled

About This Course

Presentazione

All’origine del termine “whistleblower” c’è il bobbies inglese che soffia nel proprio fischietto per destare attenzione e mettere in fuga i malintenzionati. Tradotto letteralmente, il “whistleblower” è il soffiatore nel fischietto, ovvero colui il quale “segnala” al proprio “capo” i comportamenti illeciti dei colleghi. Il whistleblowing, quindi, è un sistema interno di segnalazioni di violazioni, da parte del dipendente di un’organizzazione pubblica o privata, che ha il coraggio di denunciare atti corruttivi o irregolarità di cui sia venuto a conoscenza, utilizzando canali anonimi, sicuri e indipendenti per mantenere segreta la propria identità, mettendosi a riparo da eventuali ritorsioni e discriminazioni, conseguenti la segnalazione. La legislazione nazionale ha avuto, nell’ultimo periodo, una straordinaria evoluzione, incrementando l’utilizzo trasversale di sistemi interni di segnalazione delle violazione in enti e società. Il whistleblowing è obbligatorio per banche, intermediari finanziari, assicurazioni, società sottoposte alla normativa Antiriciclaggio e alla normativa 231/01, società quotate (FTSE MIB) e grandi società industriali (ad es. farmaceutiche, metalmeccaniche, grande distribuzione organizzata , etc.)

In attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937, è stato emanato il d.lgs. n. 24 del 10 marzo 2023 riguardante “la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali”. Il decreto è entrato in vigore il 30 marzo 2023 e le disposizioni ivi previste sono efficaci dal 15 luglio 2023.

  • Il decreto si applica ai soggetti del settore pubblico e del settore privato; con particolare riferimento a quest’ultimo settore, la normativa estende le protezioni ai segnalanti che hanno impiegato, nell’ultimo anno, la media di almeno cinquanta lavoratori subordinati o, anche sotto tale limite, agli enti che si occupano dei cd. Settori sensibili (servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio o del finanziamento del terrorismo, sicurezza dei trasporti e tutela dell’ambiente) e a quelli adottano modelli di organizzazione e gestione ai sensi del decreto legislativo 231/2001.
  • Solo per i soggetti del settore privato che hanno impiegato, nell’ultimo anno, una media di lavoratori subordinati, con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato, fino a duecentoquarantanove, l’obbligo di istituire un canale interno di segnalazione decorre dal 17.12. 2023.
  • Fino a tale data, i suddetti soggetti privati che hanno adottato il modello 231 o intendono adottarlo continuano a gestire i canali interni di segnalazione secondo quanto previsto dal d.lgs. 231/2001.

Il corso ha l’obiettivo di offrire una panoramica completa sul Whistleblowing, nonché una rassegna sulle soluzioni organizzative per gestire il nuovo adeguamento, sul ruolo e sulle responsabilità del soggetto incaricato della gestione delle segnalazioni e per finire una panoramica sulle autorità coinvolte con un focus sull’ANAC. Le docenze saranno curate dai massimi esperti italiani sul Whistleblowing che ormai da anni si occupano della tematica.

Destinatari

Settore privato

La protezione dei segnalanti operanti nel settore privato, prevista dal D.lgs. n. 24/2023, impone l’obbligo di predisporre canali di segnalazione a carico di quegli enti del medesimo settore che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:

  • hanno impiegato, nell’ultimo anno, la media di almeno cinquanta lavoratori subordinati, con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato;
  • si occupano di alcuni specifici settori (servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio o del finanziamento del terrorismo, sicurezza dei trasporti e tutela dell’ambiente), anche se nell’ultimo anno non hanno raggiunto la media di almeno cinquanta lavoratori subordinati con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato;
  • adottano i modelli di organizzazione e gestione di cui al decreto legislativo 231/2001, anche se nell’ultimo anno non hanno raggiunto la media di almeno cinquanta lavoratori subordinati con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato.
Settore pubblico

L’obbligo di predisporre i canali di segnalazione interna grava altresì sui seguenti soggetti del settore pubblico:

  • le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
  • le autorità amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza o regolazione
  • gli enti pubblici economici, gli organismi di diritto pubblico di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50
  • i concessionari di pubblico servizio, le società a controllo pubblico e le società in house, così come definite, rispettivamente, dall’articolo 2, comma 1, lettere m) e o), del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, anche se quotate.

Struttura

9 Moduli in modalità Blended (4 aula + 4 e-learning) + Esame finale scritto e orale.
Il Corso di specializzazione dura 2 mesi ed è organizzato in 9 moduli frequentati in modalità Blended. Ogni modulo prevede la frequenza di 1 giorno d’aula e 3 settimane in e-learning: il modulo in e-learning segue temporalmente il modulo in aula, approfondendo i temi e permettendo la certificazione delle competenze in uscita mediante la somministrazione dei test di verifica con un impegno medio giornaliero di circa 10 minuti.

Programma

MODULO 1
Contesto Normativo
Panoramica sulla normativa europea
Panoramica sulla normativa italiana
– Focus sul d.lgs. n. 24 del 10 marzo 2023
– Linee guida ANAC

MODULO 2
Procedura interna aziendale
– Policy aziendale
– Aggiornamento modello 231
– Formazione del personale interno
– Soluzioni informatiche
– Soluzioni operative

MODULO 3
Il responsabile Whistleblowing
– Ruolo e responsabilità del soggetto incaricato della gestione delle segnalazioni
– I rapporti con l’organismo di vigilanza 231
– I flussi informativi verso CDA, Collegio Sindacale e altre funzioni di controllo
– Ruolo e responsabilità dell’organismo di vigilanza 231 e degli organi di vertice dell’azienda
– Case history su casi di Whistleblowing

MODULO 4
Le autorità di vigilanza
– Attività di ANAC
– Le segnalazioni verso CONSOB e Banca D’Italia
– Il ruolo della magistratura

MODULO 5
– Esame finale (Esame scritto e orale)

Your Instructors

sbs

0/5
60 Courses
0 Reviews
1 Student
See more

Write a review

Select the fields to be shown. Others will be hidden. Drag and drop to rearrange the order.
  • Image
  • SKU
  • Rating
  • Price
  • Stock
  • Availability
  • Add to cart
  • Description
  • Content
  • Weight
  • Dimensions
  • Additional information
  • Attributes
  • Custom attributes
  • Custom fields
Click outside to hide the comparison bar
Compare