News and Blog

Antiriciclaggio, il potenziamento delle attività INFO-INVESTIGATIVE

Miceli (2)
Antiriciclaggio e ComplianceNews

Antiriciclaggio, il potenziamento delle attività INFO-INVESTIGATIVE

A cura di Giuseppe Miceli

A mettere insieme i tasselli di cui si compone il quadro normativo in materia di Antiriciclaggio, vengono alla mente le parole dei padri latini: “Ibi semper est victoria, ubi concordia est“.
Il 14 dicembre 2021 è entrato in vigore il D.Lgs. 186/2021 volto a “Prevenire, accertare e contrastare il riciclaggio” per effetto di un maggior agevole flusso di informazioni finanziarie tra i Paesi membri UE.In attuazione della Direttiva UE 2019/1153, le polizie valutarie europee non dovranno più richiedere e ottenere l’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria.
In Italia, dunque, maggiori poteri riconosciuti agli ispettori del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza che potranno contare su una cooperazione internazionale più facilmente accessibile, con un significativo risparmio in termini di tempo nelle indagini per il contrasto ai traffici illeciti di denaro sporco.
Il decreto 186 potenzia anche gli “scambi informativi tra l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) con le omologhe FIU degli Stati membri UE, nonché con gli organi investigativi e con Europol.
Il quadro di cooperazione per un più intenso scambio informativo si completa, sul piano nazionale, anche in virtù della Convenzione per la condivisione delle informazioni in materia antiriciclaggio, firmata a Roma il 3 dicembre 2021, dal Dipartimento della P.S. (Capo della Polizia Direttore Generale della P.S. Prefetto Lamberto Giannini), l’Arma dei Carabinieri (Comandante Generale Gen. C.A. Teo Luzi) e Guardia di Finanza (Comandante Generale Gen. C.A. Giuseppe Zafarana).
L‘articolo primo della convenzione statuisce che “ […] le Parti regolano le reciproche attività alla luce di quanto previsto dall’articolo 12, comma 8, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n.231, che consente la condivisione delle informazioni e delle analisi finanziarie rilevanti per la prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nell’ambito della cooperazione tra le Forze di polizia, preservando la piena riservatezza del contesto e il rispetto della tutela del segnalante di cui all’articolo 38 del decreto legislativo n. 231/2007″.
Alla base di tale convenzione si collocano i principi di cui all’art. 3 che regolano la “Condivisione spontanea delle informazioni antiriciclaggio”. “Il N.S.P.V. condivide, senza ritardo,le informazioni antiriciclaggio: a. con gli Uffici Centrali dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza nonché con i Reparti Speciali e i Comandi per la tutela ambientale e agroalimentare dell’Arma dei carabinieri di cui al comma 2, se suscettibili di sviluppo investigativo negli ambiti di rispettiva competenza esclusiva o preminente, ai sensi del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, e del decreto del Ministero dell’Interno del 15 agosto 2017; b. con gli Uffici Centrali dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, se inerenti alla pedopornografia on line e alle violenze in danno dei minori in internet”.
Al comma 2 del medesimo art. 3 si legge, inoltre, che: “Le informazioni di cui al comma 1 sono condivise con il: a. Servizio Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, se afferenti alla pedopornografia on line e alle violenze in danno dei minori in internet; b. Servizio Polizia Stradale e con il Servizio Polizia Ferroviaria, se afferenti ai relativi ambiti di competenza; c. Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, se riguardanti la sicurezza del patrimonio archeologico, storico, artistico e culturale nazionale; d. Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, se connesse con la sicurezza in materia di sanità, igiene e sofisticazioni alimentari; e. Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica, se relative alla sicurezza in materia ambientale; f. Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare,se concernenti la sicurezza in materia agroalimentare”.
Una corsia preferenziale resta riservata al flusso informativo delle “informazioni afferenti al fenomeno del terrorismo, che vengono partecipate, con immediatezza, dal Comando Generale della Guardia di Finanza in seno al Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo nella sua collegialità, mediante invio a ciascuno dei suoi componenti”.
La convenzione prevede all’art. 4 la “Condivisione a ‘richiesta’ delle informazioni antiriciclaggio” e stabilisce che: “Gli Uffici Centrali dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza nonché i Reparti e i Comandi di cui all’articolo 3 e il servizio centrale dell’Arma possono richiedere al N.S.P.V. le informazioni antiriciclaggio circa i nominativi di interesse per l’utilizzo nell’ambito di un procedimento penale per il quale sono in corso accertamenti. 2. In casi eccezionali e urgenti gli Uffici Centrali dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza nonché i Reparti e i Comandi di cui all’articolo 3 e il servizio centrale dell’Arma possono richiedere al N.S.P.V. le informazioni antiriciclaggio circa i nominativi di interesse, qualora sia necessario disporre con carattere di immediatezza di informazioni antiriciclaggio nell’ambito di indagini finalizzate
all’avvio di un procedimento penale nei comparti di rispettiva competenza esclusiva o preminente.
3. Il N.S.P.V., ricevuta la richiesta di cui ai commi 1 e 2, procede a comunicare i dati e gli elementi informativi, nell’immediatezza, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 8, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 231/2007 e ferme restando le intese protocollari sottoscritte con la D.N.A.A”.
Ancora, lo stesso citato art. 4 sancisce che “al fine di assicurare l’efficace svolgimento delle attività di rispettiva competenza, previe eventuali intese con l’Autorità Giudiziaria, sarà effettuato un preliminare raccordo operativo con il N.S.P.V.: a. nei casi in cui l’informazione antiriciclaggio sia ancora in fase di analisi investigativa e sussistano significativi profili suscettibili di ulteriore
sviluppo ai fini di polizia economico–finanziaria ovvero sia già in fase di approfondimento da parte delle articolazioni operative del medesimo nucleo speciale; b. per l’individuazione del competente Comando provinciale, nei casi in cui l’informazione antiriciclaggio sia stata già assegnata a reparti territoriali. 4. Restano escluse dalla condivisione disciplinata dal presente articolo le richieste non a carattere nominativo”.
L‘utilizzo “delle informazioni antiriciclaggio pervenute dalle FIU estere 1. Le informazioni antiriciclaggio relative alle comunicazioni pervenute dalle FIU estere [che] possono essere utilizzate nei limiti di cui all’articolo 13–bis, comma 2, del decreto legislativo n. 231/2007″. Questo è quanto prevede l’articolo 5 della convenzione interpolizia. Significativo è pure quanto previsto dall‘articolo 6, ove viene stabilito che il “Rafforzamento della cooperazione investigativa tra la Guardia di Finanza e gli Uffici periferici dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza per l’esercizio delle funzioni del Questore in materia di misure di prevenzione patrimoniali”.
Gli esiti delle attività info–investigative trovano rilevanza in quanto convenuto all’art. 7, il quale stabilisce che “1. Ai fini dell’assolvimento degli obblighi previsti dall’articolo 9, comma 4, lettera b), e 41 del decreto legislativo n. 231/2007, gli Uffici Centrali dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza nonché i Reparti e i Comandi di cui all’articolo 3 e il servizio centrale dell’Arma, mediante l’attribuzione di codifiche individuate con l’atto di intesa tecnica di cui all’articolo 9, informano il N.S.P.V. circa l’utilizzo delle informazioni antiriciclaggio di cui hanno avuto conoscenza ai sensi della presente convenzione, acquisendo, ove necessario, il relativo nulla osta da parte dell’Autorità Giudiziaria. 2. Le Questure effettuano la comunicazione di cui al comma 1 ai Comandi provinciali della Guardia di Finanza”. Ai sensi dell‘articolo 8, il trattamento dei dati personali che deve essere “improntato al rispetto dei principi di correttezza, liceità, trasparenza e necessità dettati dal Regolamento (UE) n. 2016/679, nonché all’osservanza delle disposizioni del decreto legislativo n. 196/2003, del decreto legislativo n. 101/2018, del decreto legislativo n. 51/2018 e del d.P.R. n. 15/2018″.
Infine, per effetto del penultimo articolo della convenzione interforze, le procedure di carattere operativo saranno individuate con separato atto d’intesa tecnica e vengono individuati quali referenti: a. per la Polizia di Stato, il Direttore della Direzione Centrale Anticrimine e il Direttore della Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato; b. per l’Arma, il Capo del II Reparto del Comando Generale dell’Arma; c. per la Guardia di Finanza, il Comandante del Comando Tutela Economia e Finanza.

* Curatore editoriale e Autore dell’Atlante dell’Antiriciclaggio, Gruppo Maggioli editore. L’articolo
è frutto del pensiero personale del suo Autore e non vincola Il Ministero dell’Economia e delle
Finanze, ente di appartenenza dello stesso.

Newsletter

Antiriciclaggio
& Compliance
Select the fields to be shown. Others will be hidden. Drag and drop to rearrange the order.
  • Image
  • SKU
  • Rating
  • Price
  • Stock
  • Availability
  • Add to cart
  • Description
  • Content
  • Weight
  • Dimensions
  • Additional information
  • Attributes
  • Custom attributes
  • Custom fields
Click outside to hide the comparison bar
Compare